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L’eredità di LIFE MUSCLES continua a fare scuola: i risultati del progetto all’Innovation Forum di Aquaculture Europe 2026

In che modo l’acquacoltura può trasformare i propri scarti in risorse di valore? E come possono le soluzioni circolari rafforzare la sostenibilità e la resilienza del settore, creando al contempo nuove opportunità di business?

A quasi un anno dalla sua conclusione ufficiale, il progetto LIFE MUSCLES continua a dare risposte concrete a queste domande. Le soluzioni sviluppate per la gestione sostenibile dei materiali plastici nella mitilicoltura continuano infatti a dimostrare la loro efficacia e a guidare la transizione verso modelli produttivi a impatto zero.

La transizione verso un’economia circolare rappresenta oggi una priorità chiave per garantire competitività e sostenibilità al comparto dell’acquacoltura europea. In linea con le Linee Guida Strategiche dell’UE e con i nuovi quadri normativi, l’adozione di approcci circolari — come la valorizzazione dei flussi di scarto, l’efficienza delle risorse e i sistemi di produzione a ciclo chiuso — offre straordinari benefici ambientali, economici e sociali. In questo contesto, il meccanismo di assistenza all’acquacoltura dell’UE (Aquaculture Assistance Mechanism – AAM) ha recentemente elaborato un background paper che raccoglie le migliori pratiche, lo stato dell’arte delle conoscenze e le raccomandazioni politiche sul tema, affiancato dalle sperimentazioni sul campo dei progetti finanziati dai programmi europei LIFE, Horizon ed EMFAF.

È in questo scenario che si è inserito il workshop interattivo “Circular economy in Aquaculture: an underexploited pathway?”, svoltosi a Lubiana nell’ambito dell’Innovation Forum organizzato da EATIP a Aquaculture Europe 2026. L’incontro ha riunito decisori politici, ricercatori e innovatori per analizzare come l’economia circolare stia ridefinendo il settore e per offrire spunti operativi sulla sua applicazione concreta.

A testimonianza di un impegno e di un’eredità che continuano a generare impatto, la coordinatrice del progetto Marzia Mattioli è intervenuta nella sessione pitch dedicata alla “Plastic valorisation”. Il suo intervento ha mostrato come le calze e i retini in plastica impiegati nell’allevamento dei mitili possano integrarsi in una filiera di riciclo virtuosa, trasformando quello che prima era un rifiuto in una risorsa industriale.

Il confronto diretto con i rappresentanti della DG MARE, con l’AAM e con gli altri partner europei ha confermato come i risultati, le metodologie e le dimostrazioni sul campo maturate da LIFE MUSCLES rimangano un punto di riferimento fondamentale per la formulazione delle future politiche europee e per l’evoluzione del mercato della Blue Economy.